Tutti in campo con un click

Il sito Fubles è un punto di incontro per gli amanti di Calcio a 5 di tutta Italia,
con più di 6500 utenti attivi e 350 partite organizzate alla settimana.


In ogni gruppo di amici ce n’è sempre uno: l’organizzatore, il “Filini” della situazione che per scelta
sua o altrui, telefono alla mano è sempre indaffarato a chiamare il gruppo di amici per organizzare cene, uscite e quant’altro. Ed è il primo a beccarsi le lamentele degli altri se qualcosa va storto, o come accade spesso, a dover rincorrere la gente per poi sentirsi dire all’ultimo secondo “non vengo, ho da fare”. Figuriamoci poi quando in ballo c’è la classica partita di calcetto settimanale: c’è da chiamare ogni singolo giocatore per trovare un orario che faccia comodo a tutti, c’è da chiamare per il campo da prenotare e bisogna raccogliere le eventuali defezioni dell’ultimo minuto. Per poi magari ritrovarsi con campo prenotato a giocare un 3 contro 2 invece che un 5 contro 5 e il saldo sul cellulare prosciugato.
Sono queste le motivazioni che hanno spinto un gruppo di studenti del Politecnico di Milano, appassionati di calcio a 5, a dare alla luce il sito http://www.fubles.com, uno degli esperimenti di sport sharing più riusciti a livello nazionale. Non si parla di calcio virtuale: tutto si gioca su un campo vero, con pallone di cuoio ed avversari in carne ed ossa. A raccontarlo, uno dei suoi creatori, Giuseppe De Giorgi: “L’idea è semplice: un utente iscritto al nostro sito, stabilisce città, campo e ora per una partita di calcio a 5. Dopo aver prenotato il campo, inserisce l’evento sul sito e qualsiasi altro utente, può iscriversi alla partita fino a numero raggiunto, scegliendo in che ruolo giocare (se ancora disponibile) e la squadra con cui schierasi (bianchi o neri). Dopodiché non rimane altro da fare che incontrarsi il giorno stabilito e giocare la partita”. Non importa essere brocco o campione, tantomeno conoscere gli altri giocatori: spesso ci si conosce direttamente sul campo, per poi rivedersi per un altra partita o scambiarsi opinioni e ostilità terminate direttamente sul sito.
Attualmente Fubles può contare su 6500 utenti attivi, che organizzano partite di calcio a 5 e a 7 in diverse città d’Italia, per una media di 300-350 partite organizzate ogni mese: “Le città più attive per ora sono Bologna e Milano, ma se ne giocano molte anche in Puglia a Bari, Lecce e Taranto, mentre sono in crescita città come Roma, Firenze e Torino”. Ci sono poi casi eccezionali, di paesi con poche migliaia di abitanti dove Fubles ormai è diventato un punto d’incontro fisso per tutti gli amanti del calcetto, come nel caso di Maruggio, in provincia di Taranto: “ Il caso di Maruggio ha dell’incredibile, se si pensa che il paese conta neanche 6.000 abitanti. Al nostro sito sono iscritti 400 utenti e giocano 3 o 4 partite alla settimana”.


Un sistema tanto semplice quanto di difficile realizzazione, fondato sul passaparola e il rispetto delle regole, come conferma Giuseppe: “ Per la buona riuscita del progetto, è indispensabile che ogni utente prenda la cosa sul serio e che abbia ben chiare le regole. Ogni tanto capita ancora che qualche utente, magari appena iscritto, inserisca una partita sul sito senza prenotare il campo, credendo che questo spetti a noi. Per questo cerchiamo di seguire i primi passi degli utenti nuovi, per evitare che altri utenti si rechino a giocare per poi trovarsi il campo non prenotato.

” Vige poi una regola ferrea per i “bidonari”, come si può intuire dalla frase scritta che compare nelle FAQ (Frequent Asked Question) “Il bidone è il peggior crimine che si possa commettere in Fubles” : “Ai “bidonari vengono concesse due possibilità” – spiega Giuseppe – “ il primo bidone viene perdonato, il secondo no e quindi l’account viene bloccato, normalmente per un anno. Inoltre, ogni utente-giocatore a fine partita può dare un voto agli altri utenti-giocatori, sia per come gioca, ma anche per il comportamento, la puntualità e la correttezza dimostrata in campo”. Proprio quella dei voti sembra essere una delle trovate meglio riuscite dei ragazzi di Fubles. “ La funzione dei voti che è stata introdotta con l’ultima versione del sito, sta riscuotendo un gran successo: ogni utente ha il suo profilo, con la sua “figurina” e i suoi dati, e una tabella che elabora la media di tutti i voti ricevuti dagli altri utenti che hanno giocato almeno due partite con lui e che oltretuttto possono anche lasciare un commento nella sua bacheca personale. Per questione di “ordine pubblico” per ora abbiamo pensato di lasciare i voti anonimi, ma stiamo elaborando un sistema per fare in modo che i voti non vengano dati a caso e che siano credibili.”
Uno dei problemi maggiori rimane il fatto che Fubles è un progetto destinato alla rete: per questo lo staff ha pensato di creare un call center “Fubles By Phone” che raccoglie le iscrizioni di quegli utenti che vogliono iscriversi ad una partita ma che non sempre hanno la possibilità di connettersi ad Internet: “Cerchiamo continuamente di migliorare il prodotto, inserendo nuove funzionalità, ma essere sempre pronti per ogni esigenza richiede un grandissimo dispendio fisico, economico e di tempo, contando che il sistema si basa solo sul passaparola e non su manovre di marketing. La vera forza però del nostro sito, che è anche quello che ci rende orgogliosi, è vedere che la gente gioca, si diverte e impara a conoscersi sul campo. Spesso si formano vere e proprie amicizie. Ora stiamo cercando di organizzare partite di altri sport come il basket o il volley, e di coinvolgere anche il “pubblico” femminile. ”

Un aneddoto su tutti, che rasenta la follia, descrive quanto sia piaciuta l’idea di Giuseppe e soci agli altri utenti: “Un giorno, controllando le nuove iscrizioni sul sito, notammo una cosa strana: un utente da poco iscrittosi, di Bologna, si era aggiunto ad una partita che si sarebbe svolta a Milano il giorno stesso. “Un errore dovuto al fatto che è nuovo e che non ha capito bene il meccanismo”, pensammo. Quindi lo contattammo telefonicamente per spiegarli dell’errore. Non c’era nessun errore: era in macchina, e da Bologna stava andando a Milano per giocarla veramente quella partita.”

————————————————————

Vogliamo fare un sentito ringraziamento alla redazione di Sabato Sera On Line molto attenta nel percepire e voler approfondire un bel fenomeno innovativo che sta realmente partendo dal basso e che si sta diffondendo molto anche in Emilia Romagna.

Advertisements